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Le Passage Pommeraye – CRISTIANO BARICELLI

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(Siore e siori, vi presentiamo una piccola galleria a puntate degli omaggi disegnati alla nuova arrivata GRRRz.  Per primo, grazie a Cristiano Baricelli)

Ho una collezione di volumi, editi da Bompiani tra il 1966 e il 1970, che fanno parte di una collana chiamata IL PESANERVI e che ha raccolto alcuni tra i capolavori della letteratura fantastica e surreale. Hanno tutti delle copertine bellissime e evocative, come non se ne fanno più, ahinoi, oggi come oggi.

Il museo nero

In particolare, ricordo che mi colpì un racconto, inserito nell’antologia IL MUSEO NERO del francese André Pieyre de Mandiargues, intitolato Le Passage Pommeraye.  Il protagonista si ritrova a passeggiare da solo, di notte, in una sorta di galleria di passaggio (io me la sono sempre figurata come il corridoio del Vasari sopra Ponte Vecchio, ma molto più buia), piena di statue allegoriche magnifiche ma completamente abbandonate a loro stesse, parzialmente ricoperte di alghe e mucillaggini come se fossero state per un millennio in fondo al mare, ma così vive che l’uomo si sente di confidargli tutte le sue angosce più segrete, seppur spaventato a morte, avvertendone il calore e le essenze.

Quando al mattino racconterà questa esperienza, tutti lo prenderanno per pazzo, perché il Passaggio non è mai esistito.

Ora, alcuni tra gli autori GRRRzetic, hanno disegnato un piccolo omaggio per la neonata GRRRz, un simbolico saluto che per noi diviene un feticcio (sì, siamo vagamente superstiziosi) da inserire nel nostro piccolo, personale, Passage Pommeraye.

CristianoGRRRz

Per primo, abbiamo deciso di mostrarvi il benvenuto di Cristiano Baricelli, nel 2008 autore per GRRRzetic di Corpus Homini (insieme a Paolo Tedeschi, che ne scrisse i testi) e sempre vicino alla casa editrice, come dimostra il suo mulo eretico che campeggia nella prima pagina di CEFALEA – Mare, a dedicare in anagramma l’intero volume (a chi, sta a voi scoprirlo!).

foto 2-7

Cristiano è uno dei pochi autori genovesi come noi (che poi, a dirla tutta, è mezzo croato come me – Silvana, nda – e pure Benei è completamente toscano), classe 1977, inizia a disegnare molto presto per sviluppare, verso la fine degli anni ’90, una particolare tecnica basata principalmente suun uso del tutto personale della penna Bic.

Ho conosciuto Cristiano per caso, perché un amico comune lo incontrò a una festa proprio nel primo periodo di vita della vecchia GRRRzetic, quando ero ancora in cerca di talenti da pubblicare.

Così, me lo presentò e posso serenamente ammettere che fu amore a prima vista, uno di quegli amori che sai già dal primo istante che non andrà a finire mai.

Quello che, forse, mi colpì particolarmente, fu apprendere che Cristiano fosse completamente autodidatta. Vado pazza per l’urgenza creativa, quella che sovrasta ogni accademismo di sorta e che ti chiama così forte che non puoi proprio più scappare da nessun altra parte.

Cristiano, inoltre, ha la grande fortuna di essere insieme un uomo e un eterno bambino: ci siamo visti crescere e, nel frattempo, la sua ricerca formale e artistica non si è mai fermata. I suoi personaggi immaginari hanno messo gambe, braccia, abbiamo visto spuntare organi sessuali, denti e, qualche volta, un nuovo animale.

Siamo arrivati insieme fino qui, fino a questo Passage Pommeraye con gli omaggi dei nostri autori. Chi c’è, c’è.

La differenza, con quella di Mandiargues, è che la nostra galleria non scomparirà all’alba.

Silvana

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