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SQUAZ – “L’Eredità”, GRRRz 2014

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GRRRComic Art Book annuncia l’arrivo del primo volume della collana Grand Tour, dedicata ai grandi del fumetto nostrano:

ecco a voi L’Eredità di Squaz.

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Un uomo accorre al capezzale della madre, ignaro del fatto che quest’ultima ha in serbo per lui un’inattesa quanto bizzarra eredità.

La famiglia è riunita, tutti in maschera, può aprirsi il sipario su un teatro di toni farseschi, improvvise rivelazioni, brucianti confessioni e melodrammatici colpi di scena.

Un ritratto quasi autobiografico che farà assaporare al lettore tutti i gusti del sud e allo stesso tempo fornirà un compendio preziosissimo di ricette culinarie carpite agli antenati.

Raccontando la commedia del confronto generazionale fra genitori e figli, Squaz sorprende con presenze che aleggiano misteriose, ineffabili e beffarde. Natuzza che parla con i nodi al rosario, Eduardo che appare in tutta la sua saggezza e altri piccoli gustosi dettagli che appassioneranno per più di una lettura. E le pagine, tutte a colori, offriranno un palco perfetto per la sceneggiata familiare.

Un’opera a fumetti eccentrica e imprevedibile, L’Eredità è la nuova grande prova del talento di Squaz, un autore già conosciuto e amato dal pubblico dei graphic novel, alle prese stavolta con gli attriti e le gioie che si scatenano a sfregare il passato e il presente, il realismo e l’invenzione. E una spolverata di sberleffi e nostalgia, alla costante ricerca di nuove ricette per narrare, con eleganti soluzioni grafiche e meravigliosi fumetti, una storia che è quella di ogni figlio di mamma italiana.

l'eredità-copertina

In preordine nel nostro shop on line, con dedica dell’autore per gli acquisti fino al 27 settembre.

Responds(1)

  1. Commented by mario 27 febbraio 2015

    Questa graphic novel e’ molto bella,l’autore secondo me vuole mettere in evidenza le contraddizioni di una cultura, quella meridionale in cui esiste una forte componente religiosa e superstiziosa e dove
    spesso la cultura e’ fatta di luoghi comuni,di incapacita’ ad adattarsi ad un mondo che si rinnova,una cultura popolare intrisa di condizionamenti e che nasconde in profondita’ un grosso vuoto esistenziale causato dalle mille problematiche economiche,culturali e dalla mancanza di un maturo confronto con le altre realta’ culturali esterne; Da qui credo scaturisca la tendenza figlia di un atteggiamento difensivo di arroccarsi dietro delle maschere,di aver paura del cambiamento e di voler imporre delle ricette esistenziali anche alle generazioni piu’ nuove; La donna protagonista con la maschera probabilmente e’ il simbolo di questa tendenza a volersi creare un “ruolo” di madre dispensatrice di consigli eterni,di saggezza ereditata dalla famiglia e dal proprio paese di nascita; credo che l’autore utilizzi la maschera proprio per sottolineare questo sottile istrionismo che soggiace in queste persone, che vivono sulla scia del sentito dire e del luogo comune; La figura di Natuzza Evolo invece secondo me incarna la saggezza vera,l’autenticita’,la fede vera vissuta sulla propria pelle e non quella “ereditata” da qualcuno;non a caso e’ senza maschera per sottolineare il suo essere autentica e di non recitare una parte, una donna conosciuta in tutto il mondo per il suo grande spessore umano ,una donna vera che ha messo realmente la sua vita al servizio dei bisognosi e il cui profondo senso di solidarieta’ umana e’ indiscutibile .

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