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#ventiPunti – 14 – Partire col poker

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Si dice che dietro a ogni grande uomo ci sia una grande donna. Per come la vedo io, a questo luogo comune bisognerebbe togliere il primo grande.

Se però all’uomo viene in mente di darsi a una missione è particolarmente difficile, ad esempio, che so, fare e vendere libri di questi tempi, al tavolo della sfida bisogna sedercisi con un preciso poker. Il numero 14 mi ricorda questa situazione: l’uno con le quattro grandi donne.

Più di 15 anni fa, prima che il lutto mi portasse via la voglia di fuga un lustro prima della media, scappavo spesso. La mia meta preferita era una casa a Firenze, abitata da una delle due sorelle che non mi permettono di chiamarle zie. Tecnicamente, lo sarebbero, ma in effetti la parola non calza bene a entrambe. Chi mi conosce personalmente mi ferma qui, quando parto con le due zie fiorentine. Perciò mi fermo qui. Un ricordo però, adesso, durante la compilazione di questo punto, mi torna a mente. E cioè la prima lezione che ho imparato sulla gestione del lavoro: la zia ospitante, che apriva la porta al nipote in fuga (da niente in particolare, in realtà, però che gusto scappare), apriva quella porta maneggiando un portachiavi a medaglione, di metallo battuto, che su una faccia riportava il motto: “The best man for a job is a woman”.

Non ricordo cosa ci sia sull’altra faccia del medaglione, ma chi mi conosce sa che le mie due zie hanno poteri straordinari, che sono pronto a provare con una lunga serie di aneddoti e racconti: in questa sede basti affermare che quelle parole scolpite nel metallo mi procurano ancora molti mal di testa.

Sapevo che la GRRRz  sarebbe stato una partita difficile, e sapevo di dover possedere le carte giuste, e io con le donne ho avuto sempre fortuna, una fortuna sfacciata: avevo già quasi il poker. Alle spalle una madre feroce e tirchia, a fianco una mentore precisa e dittatoriale,  accanto una ragazza vampirizzante e anaffettiva. Mi mancava una sola carta per il poker, e mentre aggiorno questa rubrica posso finalmente annunciare l’arrivo di un’altra femmina alfa a funestare la mia attività imprenditoriale, Kitty, un carrello a sponda che mi aiuta ogni volta che è troppo tardi per prenotare un corriere, e non solo.

E se ci fossero più di quattro semi?

 

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